

76. Mito e realt della Comune di Parigi.

Da: J.-P. Daviet, in Storia Universale, ventisettesimo,
Feltrinelli, Milano, 1975.

 All'interno della storia del movimento operaio e socialista, la
Comune di Parigi, che si autogovern dal marzo al maggio del 1871,
ha rappresentato un vero e proprio simbolo. In questo brano,
comunque, lo storico francese Jean-Paul Daviet tende a
ridimensionarne le finalit rivoluzionarie e gli esiti politici,
in quanto la Comune fu una rivolta spontanea e senza obiettivi
chiari, di carattere popolare e piccolo-borghese pi che realmente
operaio. Tuttavia la repressione che segu, organizzata dal
presidente della repubblica, il moderato Adolphe Thiers, decapit
drasticamente anche i quadri del movimento operaio francese,
costringendolo a ripartire, una decina di anni dopo, su altre basi
teoriche e pratiche.

La guerra franco-tedesca del 1870-1871 divise profondamente gli
ambienti dell'Internazionale. [Associazione internazionale dei
lavoratori, nota come prima internazionale, sorta il 28 settembre
1864], Bakunin [Michail Aleksandrovic Bakunin, leader anarchico]
avrebbe voluto rimandare a casa i due avversari. Marx pensava
invece, all'inizio, che la Germania conducesse una guerra
difensiva contro un'aggressione di Napoleone terzo. Dopo la
proclamazione della Repubblica a Parigi, il 4 settembre del 1870,
egli mut opinione. Accettando la nuova analisi di Marx, Bebel e
Liebknecht [August Friedrich Bebel e Wilhelm Liebknecht, fondatori
del partito socialdemocratico tedesco] si rifiutarono di votare i
crediti necessari alla continuazione della guerra. Questo problema
dell'interpretazione da darsi alla guerra preannunci in qualche
modo le lacerazioni del 1914. Da pochissimo raggruppati in
un'organizzazione internazionale, i socialisti si imbatterono
immediatamente nel problema delle nazionalit.
Ma la guerra stessa fu seguita da un evento ben altrimenti
importante per la storia del socialismo, la Comune di Parigi
(marzo-maggio 1871). Agli occhi della maggior parte dei socialisti
della fine dell'Ottocento e del nostro secolo la Comune ha il
valore di un simbolo, essendo l'episodio pi spettacolare della
lotta di classe nell'Europa liberale. Nel 1869, di fronte ai suoi
giudici, il socialista francese Eugne Varlin aveva definito i due
campi avversi con le seguenti parole: Noi siamo due partiti, voi
il partito dell'ordine e noi il partito dei riformatori, il
partito socialista. Mettete il dito sull'epoca attuale e vi
vedrete un odio sordo fra la classe che vuol conservare e quella
che vuole conquistare. Per tutti coloro che hanno ripreso il
commento di Marx la Comune prefigura un mondo nuovo, quello del
trionfo di questa classe esclusa che vuole conquistare.
Il fenomeno non dev'essere analizzato in ogni caso in modo
rigoroso. La Comune fu una rivolta spontanea e senza obiettivi
chiari, di carattere popolare e piccolo-borghese pi che realmente
operaio. E se la societ si sent bruscamente minacciata, al punto
che si pot parlare di grande paura, la maggior parte dei capi
aveva una levatura modesta e la minaccia reale non era certo
proporzionata alle voci che corsero allora.
La successione degli eventi fu rapida: il 18 marzo la folla
parigina giustizi due generali, il giorno dopo Thiers [Adolphe
Thiers, presidente della repubblica dal 1871 al 1873] part per
Versailles, il 26 marzo fu eletto un Consiglio generale seguito
due giorni dopo dalla proclamazione della Comune libera in
un'atmosfera di sagra paesana, il 3 aprile fu scatenata
un'offensiva, che fall, contro le truppe del governo legale.
Segu una guerra civile di due mesi che si concluse con la
settimana di sangue del 21-28 maggio: una lenta riconquista,
strada dopo strada, barricata dopo barricata, che cost da sola 20
000 morti.
Quali furono le cause immediate della sollevazione? Essa non fu
dettata n dall'Internazionale n da alcun raggruppamento
politico. Per tutto l'inverno, mentre Parigi era assediata dalle
truppe prussiane, militanti dell'Internazionale e altri socialisti
o repubblicani patrioti, riuniti in un Comitato centrale degli
arrondissements di Parigi, cercarono di andare oltre le iniziative
del governo repubblicano provvisorio e incoraggiarono colpi di
mano contro le truppe tedesche. Essi non furono ascoltati e non
trovarono alcuna eco. Le idee socialiste non si diffondevano.
L'armistizio fu concluso il 28 gennaio, senza che ci fosse alcuna
reazione popolare. In febbraio fu eletta un'assemblea, nazionale:
era un'assemblea monarchica, in cui dominava la destra rurale,
mentre Parigi aveva dato il proprio sostegno ai repubblicani. In
marzo quest'assemblea, che aveva sede a Bordeaux, decise di
trasferirsi non a Parigi ma a Versailles. Il nuovo capo del
governo, Thiers, cos come l'assemblea, moltiplicarono allora i
loro errori, ponendo fine alla moratoria dei pagamenti stabilita
per tutta la durata della guerra e sopprimendo il soldo delle
guardie nazionali di Parigi: due misure subito impopolari nella
piccola borghesia dei bottegai e degli artigiani. In questo
periodo - fatto interessante - assunse importanza a Parigi un
nuovo organismo, la Federazione della guardia nazionale; questo
movimento scatur dalla massa popolare, animata da uomini del
tutto sconosciuti, spesso piccolo-borghesi. Si trattava di
conservare le armi che si erano avute in dotazione, forse di
opporsi all'occupazione di una parte di Parigi da parte dei
Prussiani, come prevedeva una clausola dell'armistizio, e in ogni
caso di mettere al sicuro i cannoni della guardia nazionale, una
parte dei quali era stata acquistata attraverso una sottoscrizione
pubblica. Il 18 marzo, quando Thiers invi truppe a ritirare
questi cannoni, una folla inferocit massacr due generali senza
che nessun capo ne avesse dato l'ordine. Thiers fugg a
Versailles, ritir tutte le truppe da Parigi, fece evacuare tutti
i forti: si trattava di una ritirata tattica, per meglio incidere
successivamente l'ascesso, poich il capo del governo sapeva di
non avere la possibilit di imporsi immediatamente in una
battaglia per le strade. In quei giorni il conflitto era fra un
governo conservatore e un popolino di Parigi repubblicano,
patriottico, desideroso di occuparsi direttamente dei propri
problemi, con passioni sovreccitate da un assedio durato per un
intero inverno. Questi popolani non si resero conto, nel primo
entusiasmo, di restar presi nella trappola di Thiers.
Dal punto di vista militare la Comune commise l'errore di non dare
inizio quel giorno stesso alle ostilit contro il governo. D'altra
parte, una volta iniziate queste ostilit, essa fu incapace di
organizzare realmente un esercito: i suoi effettivi teorici di 200
000 uomini si ridussero rapidissimamente a 30 000 uomini,
indisciplinati e mal comandati. Dal punto di vista politico, i
risultati conseguiti dalla Comune furono scarsi: l'adozione della
bandiera rossa, alcune misure anticlericali ma poche misure
sociali, a parte la riduzione degli affitti... I socialisti legati
all'Internazionale parteciparono attivamente al movimento ma non
dominarono il Consiglio eletto: la maggioranza and a giacobini
affascinati dal ricordo delle grandi giornate della Rivoluzione
del 1789. Fra i quadri subalterni, se l'entusiasmo era reale,
pochi sapevano esattamente per che cosa si battevano. Al momento
dei processi seguiti alla repressione, furono giudicate 47 000
persone: dagli atti processuali risulta che la maggior parte di
essi non ebbe coscienza dei fini del movimento, minimizz la
propria partecipazione, fugg le responsabilit. Eccone alcuni
esempi fra migliaia: Quando fui nominato alla Comune, non pensavo
affatto a farne parte. Fui colto di sorpresa, non me l'aspettavo;
cedetti alle insistenze dei miei amici. Dico alle insistenze,
perch consideravo queste funzioni come un fastidio... Andavo alle
riunioni, ma per lo pi arrivavo alle quattro e me ne andavo prima
della fine, e la Comune perdeva molto tempo in discussioni inutili
oppure raffazzonava una quantit di decreti alla fine delle
sedute... Io ho provveduto solo apparentemente alla difesa... Il
Pantheon  una fortezza che io avrei potuto rendere pressoch
imprendibile, ma al contrario riunii da me un consiglio di guerra
composto da capi di legione e feci loro capire che non c'era
difesa possibile. Quando si vot per il Comitato centrale della
Comune qualcuno si ricord di me e fui eletto. Non ho abbastanza
istruzione per andare al governo ma credevo che mi sarebbero
toccate solo le funzioni di assistente e credevo di esserne
capace. Quando vidi che si trattava di fare altre cose, mi astenni
dall'andare alle sedute. Era troppo per me. Non ho mai creduto
che la Comune fosse un governo ma soltanto un potere comunale. si
considera l'ideologia degli operai, si ritrovano nei partecipanti
pi lucidi le idee di associazione, di cooperazione generalizzata,
di gestione operaia, che erano state definite trent'anni prima dal
socialista Louis Blanc. Sottopongo all'Internazionale la proposta
seguente al fine di accelerarne l'opera, di raggruppare nella
citt di Parigi tutti i suoi aderenti in corporazioni da dividersi
in seguito per sezioni o per arrondissements: che tutte le
corporazioni si scelgano dei capi, i pi capaci che ciascuna di
esse potr trovare; e che questi capi, sostenuti dal credito
dell'Internazionale tutta intera, possano formare una casa con
laboratori comuni per la corporazione; la missione di tale casa
dovr essere quella di intraprendere tutti i lavori che dovranno
essere svolti sulla piazza di Parigi, ai prezzi pi vantaggiosi
possibili; ma anche, in caso di concorrenza da parte dei padroni,
a prezzi che non consentano a questi ultimi di poter resistere a
lungo, a meno di sfruttare orribilmente gli operai... Per
raggiungere questo risultato sarebbe opportuno che
l'Internazionale, che  la nostra madre comune, stabilisse a
Parigi, con le sue proprie risorse o per mezzo di una colletta cui
contribuiscano tutti i membri, una o due corporazioni fra le pi
indispensabili.... Furono fatti alcuni tentativi in questo senso,
senza che d'altra parte la gestione operaia dell'impresa si
risolvesse in un successo. All'Associazione degli operai
meccanici si andava al lavoro quando si voleva, si chiacchierava,
non si lavorava. In quel periodo le spese generali salirono.
C'erano cento trasmissioni da lubrificare, il motore mangiava
acqua e carbone per cento operai invece dei cinquanta che
lavoravano. Essi rispondevano sempre: recuperer e non volevano
capire che sarebbe stato impossibile recuperare le spese
generali... Il comunismo  una fandonia. I lavoratori non devono
nutrire i fannulloni; chi guadagna 12 deve ricevere 12 e chi
guadagna 6 deve ricevere 6. Quando mi associer, in America o
altrove, lo far con uno, due o tre amici che conosca bene ma mai
col primo venuto.
Pur non essendo un movimento puramente operaio, pur non essendo
diretta da socialisti, la Comune rappresent una rottura, in
quanto fu seguita da una repressione durissima. Ci furono i morti,
di cui non fu mai possibile fare il conto, i 7500 deportati, gli
esiliati... Il movimento operaio francese fu decapitato, privato
di tutti i suoi capi e per una decina d'anni ridotto a ben poca
cosa. Esso si ricostitu in seguito su basi diverse; certo vi fu
una sopravvivenza del socialismo di tendenza proudhoniana negli
operai tradizionali ma nel 1879 ci fu anche la fondazione di un
partito operaio i cui capi erano Jules Guesde e Paul Lafargue e i
cui considerando al programma furono redatti dallo stesso Marx.
Tale partito aveva salde radici soprattutto nei bacini minerari e
nella grande industria del nord del paese. Il sindacalismo and
organizzandosi con una certa lentezza dopo il 1886, anno in cui fu
approvata la vera libert sindacale.
